Carmen Crisafulli

“Nelle mie vene scorre sangue e colore”
Carmen Crisafulli è siciliana, ha uno studio e una galleria d’arte a Messina, dipinge da sempre.

Nel 1976, Lauro ha instillato in lei, e molti suoi amici-colleghi, la passione dei murales, di cui, da quel momento, è stata testimonial in tutta Italia (e in tv, come racconta).

Ad agosto 2022, a distanza di 44 anni, ha preso parte alla restaurazione e, come fil rouge di tutte le sue opere in giro per l’Italia, ha portato con sé colori e calore siculo:

“Ho fatto tanti, tanti murales in tutta Italia in cinquant’anni e nelle mie opere porto sempre la mia Sicilia, il mio sole siculo, la mia donna mediterranea – capelli ricci, la calza smagliata – in modo da rendere riconoscibile ogni mia opera, che la si veda in Trentino o a Ustica”

La Cisafulli dipinge da oltre 50 anni e i murales sono solo una parte della sua attività

“Dipingere per me non è un hobby. Da quando ero ragazzina ad oggi ho sempre dipinto: è la mia unica attività. Sono una pittrice da studio (a Messina ho lamia galleria d’arte) ma faccio anche murales, che in molti casi sono stati prima dei quadri e poi sono diventati murales”.

Cosí grazie a quella prima illuminante esperienza del 1976, la sua pittura “viaggia” in tutta Italia.

“Lauro è nel mio cuore e nel cuore di molti miei colleghi. Da qui siamo partiti nel lontano 1976, un’esperienza che ci ha ispirato e che abbiamo ripetuto ognuno nella propria zona. Inizialmente abbiamo avuto difficoltà con le varie amministrazioni, ma poi, grazie anche alla visibilità della tv – siamo stati in trasmissioni note come “Domenica In” oppure “Pronto da Raffaella” – sono state le amministrazioni a chiamarci. Lauro è stato il nostro trampolino in questo settore. Ogni volta che venivamo ospitati in tv ricordavamo con affetto la prima originale esperienza lauretana”

Ascolta la registrazione di seguito

Condividi, se ti è piaciuto!

Franco Mora

“Era un hobby, è diventata la mia vita”
Dipingeva da tre anni Franco Mora quando la prima edizione dei murales a Lauro nel lontano 1976 gli aprì le porte di un’arte, allora nuova e sconosciuta. La pittura da allora lo ha accompagnato per tutta la sua vita e non ha mai perso l’occasione di tornare qui, più d’una volta, dove tutto è cominciato.

“Le mie opere fatte a Lauro quest’anno sono ispirate alla luna, infatti se le guardate, è presente in tutte e tre. Il primo murales è intitolato “Lauro il paese del’eterna Primavera” dove c’è anche il mio classico ombrello, dove spuntano fiori in un paesaggio fatto con la neve, mentre un personaggio prende la luna portandola a sé. Il secondo murale l’ho chiamato “Cacciatori di Lune” in cui alcuni personaggi seduti su questo albero che lo porta in cielo cercano di prendere la luna. Il murale fatto invece ad Ima si chiama “Altalena d’amore”: due personaggi appesi alla luna, in una notte stellata dove ci sono delle tendine trasparenti che incuriosiscono lo spettatore”

Mora è un veterano dei murales lauretani.
“Dal 1973 ho iniziato a dipingere per hobby e non ho più smesso. La pittura in questi 50 anni ha accompagnato tutte le cose importanti della mia vita, sia belle che brutte. Non ne ho mai fatto una vera professione, ma è stato sempre un mezzo per lanciare messaggi di amore, colore e poesia. Una passione che mia ha preso sin da quando ero giovane “
“Posso dire: io c’ero. Nella prima edizione dei murales lauretani del 1976. Ragazzetto, dipingevo da tre anni, in mezzo a grandi artisti. La prima edizione ce l’ho sempre nel cuore. Poi sono sempre ritornato, almeno 10-12 volte nelle edizioni successive. Adesso, dopo quasi cinquant’anni, rivedo con piacere alcuni amici conosciuti all’epoca. Lauro è sempre rimasto nel mio cuore: tutto nacque qui. Quando in tv ci chiedevano “dove vi siete conosciuti?” “dove avete fatto il primo murale?”, e noi: “Lauro in provincia di Avellino“. Questo è stato il nostro punto di partenza e se siamo qui dopo cinquant’anni si vede che abbiamo avuto fortuna, abbiamo colto nel segno, la passione della gente nel vedere i nostri colorati dipinti”

Ascolta la registrazione di seguito

Condividi, se ti è piaciuto!

Carlo Moretti

“Dipingo, scolpisco e cazzeggio”
Così si presenta il pittore naif Carlo Moretti, che ad agosto 2022, nell’ambito della restaurazione di alcuni murales, ha dato vita a tre opere. Che ci racconta:

“Mi sembrava bello e doveroso ricambiare l’attenzione dei lauretani attraverso le mie opere. Il titolo della prima opera è “L’Italia” perchè ha come soggetto il dirigibile, mentre un’altra la intitolerei “I colori naif invadono Lauro” mentre l’altra ha come soggetto l’incendio del castello.”

Questa è la prima volta che Moretti partecipa alla tradizione dei murales lauretani. Ma conosceva già il borgo irpino.

“E’ già la seconda volta che vengo e mi sono sempre trovato bene. E’ la prima volta che vengo qui per creare murales (la prima volta ero venuto per un altro motivo, sempre di tipo artistico), non conosco bene questa tradizione ma posso dire che, il fatto di avere solo murales naif è sicuramente una bella trovata: mi sembra un modo interessante per caratterizzare un intero paese “

Ascolta la registrazione di seguito

Condividi, se ti è piaciuto!

Dino Fiorini

“I murales, un hobby che mi ha aiutato tantissimo”.
Dino Fiorini è un pensionato che ha trovato nella pittura un’isola felice. Ha scoperto i murales 20 anni fa circa, e per la prima volta, ad agosto 2022, si è trovato a Lauro, lì dove partì la tradizione oltre quarant’anni fa. Ci racconta i suoi murales:

“Le mie opere sono un omaggio a Lauro, a Umberto Nobile e il suo dirigibile, al gioco dell’aria rappresentato dalla presenza di un aerostato, dagli aquiloni, etc. In una mia opera ci sono anche le nocciole, altro simbolo di Lauro: tutti ne parlano ma poi nessuno le dipinge, allora ho pensato di metterle “

Quella dei murales per Fiorino è una passione relativamente recente.

“Io non nasco muralista come molti colleghi. Dipingo solitamente ad olio e lo faccio in uno studio. E’ la prima volta che vengo a Lauro e sono contento di essere venuto, ne sono felicissimo. Ho conosciuto poche persone qui a lauro ma quelle che ho conosciuto sono eccezionali.
Ho cominciato a dipingere murales una ventina d’anni fa circa e ogni volta che si presenta l’occasione lo faccio volentieri”

“Ho lavorato fino all’età della pensione poi l’hobby della pittura mi ha aiutato tantissimo”

Ascolta la registrazione di seguito

Condividi, se ti è piaciuto!

Lauro: Via Terra

Via Terra è una stradina antica di Lauro che per un breve tratto iniziale si apre nella roccia tra Villa Pandola e la costa del castello e termina, in piazza Municipio, attraversando il fornice al di sotto della torre.

In età medioevale veniva definito “Corpo della Terra di Lauro” di cui conserva ancora il nome.

E’ delimitata da caseggiati contigui che si affacciano sul corso principale di Lauro.

Un tempo questa stradina era contenuta in una cinta muraria che, con torri e fornici comunicanti, cingeva a sud verso la campagna il “castrum” cioè la cittadina di “Castel Lauro”.  

In via Terra esisteva la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, ricordata come la più antica delle chiese di Lauro, sorta nel IX secolo. 

In questa strada abitavano nobili ed antiche famiglie, giunte anche da terre straniere, come i Sassoni, i Del Cappellano ed i Bussone. 

Oggi vi ritroviamo ancora uno stemma con un leone rampante, resti di finestre con cornici in tufo alla catalana, resti di coronamento di qualche antica torre con i beccatelli e soprastanti merli e anche qualche antico cortile con scale ed ornamenti in tufo e pietra. 

L’antica torre, a pianta quadrangolare, è collegata ad occidente del Palazzo Comunale e fa da collegamento tra la Piazza e via Terra. Al suo interno esisteva una stanza che costituiva il grande archivio del Comune di Lauro, distrutto durante l’incendio del 30 aprile 1799.

Leggi l’articolo sui Murales in Via Terra
Condividi, se ti è piaciuto!